Gennaio 2013

In agosto saranno otto gli anni trascorsi in questo paese.
La nostra attività continua e arrivano i primi risultati positivi. Nel 2012 gli aiuti avuti dalla nostra associazione, sono stati grazie a voi e nonostante le crisi soddisfacenti:

  • Arfam ha inviato: Ariary 21.575.500
  • Principato di Monaco: Ariary 14.500.000
  • Amici Italiani: Ariary 8.800.000
  • Affitti da atelier e ragazze: Ariary 8.100.000
  • Totale entrate: Ariary 55'700'000

Il fabbisogno è stato:

  • Salari e ass. sociali: Ariary 12.000.000
  • Manutenzione e rinnovi: Ariary 49'000'000
  • Pranzi ad apprendiste e stagiste: Ariary 3'560'000
  • Dottore, medicinali ecc. Nido: Ariary 2'280'000
  • Acqua, elettricità: Ariary 10'500'000
  • Totale uscite: Ariary 77'340'000

Differenza negativa: Ariary 21'640'000

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato a far vivere il Foyer, dando la possibilità, a 45 ragazze di vivere del proprio lavoro e acquisire indipendenza e dignità.
Naturalmente non siamo al capolinea ma sulla riga di partenza. Altre sfide ci attendono; dovremmo ingrandire l’atelier con una costruzione di 60 mq. per iniziare i lavori ci mancano ancora 5’000.- Fr. Il nostro spazio oggi è sovraffollato e aggiungere altro personale è impossibile. Il lavoro è in costante aumento quindi la soluzione prevista darà la possibilità di creare altri 20 posti di lavoro. Siamo sicuri del vostro continuo appoggio e contiamo su di voi per le nostre realizzazioni.
Il nido continua la sua opera e gli ospiti più "vecchi" compiranno quest’anno 3 anni, è in progetto la creazione di un’aula per loro, dove potranno svolgere delle attività più adatte con la loro età. Costo previsto dell’opera meno di 2’000.- Fr. finanze permettendo sarà pronto per settembre.
Un ringraziamento particolare a coloro che per Natale ci hanno inviato degli aiuti generosi e che ci permettono di guardare a questo 2013 con ottimismo e speranza.

Arfam: gennaio 2013

Lo show-room.

Arfam: gennaio 2013

L'atelier oggi.

Arfam: gennaio 2013

Apprendiste in formazione.


Febbraio 2013

Sabato 23 febbraio il ciclone Haruna ha colpito il Madagascar. Proveniente dal Mozambico è entrato nella regione di Toliar a circa 100 km da Fianarantsoa. I venti che soffiavano a 180/200 km/h hanno provocato danni ingenti.
Situazione nel madagascar del Sud il dopo il passaggio del ciclone Haruna: nella regione di Toliar: 15 morti, 16 dispersi, 81 feriti, 9965 senza tetto, 1120 case distrutte, 1438 case sommerse dall'acqua, 1776 case scoperchiate, 6531 ettari di terreni inondati e 68 scuole danneggiate.
Da noi a Fianarantsoa i venti erano dati a 150/180 km/h, nel nostro centro pochi i danni, ma in città molte le case scoperchiate, una parte della scuola Xavier e un tetto della diocesi. Una delle lastre volando ha colpito una donna tranciandole il naso.
La conseguenze più fastidiose sono state 1 giorno e mezzo senza corrente elettrica, 5 giorni senza telefono fisso.
Questi fatti ricorrono regolarmente ogni 3 / 4 anni, siamo in zona tropicale e quindi i cicloni fanno parte della natura.
Naturalmente nella situazione odierna del Madagascar, per rimettersi ci vorranno mesi…

Katerina, grazie al nostro medico Mamy, ha potuto dare alla luce una bella bambina; dopo l’ecografia si è potuto constatare che il feto si presentava trasversalmente, e quindi si è proceduto al taglio cesareo.
Questi casi nel quotidiano del posto, non facendo le madri controlli medici adeguati, provocano mortalità di mamma e bambino molto più spesso di quanto si possa pensare.
Grazie alla cassa di solidarietà interna che abbiamo voluto, i costi di controllo e dell’operazione sono coperti, questa maturità sociale è una rarità in questo paese.
Hanta, la sua collega che pure era in attesa, ha partorito senza problemi la sua prima figlia, auguri alle due nuove mamme e da maggio gli ospiti del nido diverranno 16…
Speriamo nel frattempo d’aver costruito il locale per i più grandicelli, altrimenti saranno problemi ospitarli tutti.
L’atelier si sta concretamente affermando sul mercato, l'impegno per ottenere la qualità, sta dando i frutti desiderati… ma quanta fatica…

La formazione continua sia in atelier sia in classe con successo, Andrea ha sostenuto gli esami di fine apprendistato e dal 15 marzo sarà la 46ma impiegata della cooperativa.
Grazie a coloro che si sono interessati alle nostre prossime iniziative e che ci hanno dato la loro adesione, a tutti dedicheremo le nostre preghiere e il nostro ricordo.
Edda e Marzio e tutte le ragazze del Foyer con i loro pargoli vi augurano una splendida primavera.

Arfam: febbraio 2013

Michele si preoccupa.

Arfam: febbraio 2013

Apprendiste al lavoro.


Marzo 2013

Marco, dall’orfanotrofio di Fianarantsoa a Mendrisio; sono ormai trascorsi 15 anni da quando Marco lasciava il Madagascar per il Ticino. Aveva appena due anni ed era molto dipendente dalla suora che l’aveva accudito, poiché presentava un’allergia al latte. Oggi, giocatore di "Hokey"… chi l’avrebbe mai pensato. Che fortuna, chissà se ricorda qualche parola malgascia?

Fra pochi giorni Maruska e Karinà entreranno nel nostro nido, la pausa di maternità terminerà per le loro mamme. Saranno 16 i bambini del nostro nido, per questo abbiamo iniziato la costruzione dell’aula di scuola materna, dove i più grandicelli troveranno uno spazio più confacente alla loro età. Chissà se un’insegnante di scuola materna magari disoccupata non volesse fare un’esperienza di missione in questo paese per qualche mese o…. anno. Nel nostro Châlet troverebbe una piacevole sistemazione.

Arfam: marzo 2013

Marco, da Fianarantsoa a Mendrisio.

Arfam: marzo 2013

Oggi 14 e fra pochi giorni 16.

Per il terzo anno consecutivo il mercoledì della settimana santa, abbiamo organizzato la processione della passione, ispirandoci ai nostri ricordi sulle processioni di Mendrisio. Le ragazze dell’atelier hanno confezionato i costumi dei figuranti, per un centinaio di giovani. La manifestazione si è svolta nel cortile della casa regionale delle suore Nazzarene e con la loro collaborazione e la direzione di Suor Rodia il tutto si è svolto in modo interessante. Numeroso il pubblico che in chiusura ha ricevuto un pane offerto dalla congregazione in memoria dell’ultima cena.
L’elezione di Papa Francesco, è stata accolta dai cattolici di Fianarantsoa con molta gioia, in un paese poverissimo le prime parole del Papa dedicate ai poveri sono state accolte con speranza in un paese dove la vera fame esiste ancora.
L’atelier ha una riserva di ordini soddisfacenti, a parte le difficoltà nell’approvvigionamento dei tessuti e alle volte per l’incasso di alcune fatture, tutto prosegue senza troppe difficoltà. In giugno inizieranno i lavori di ampliamento, aggiungeremo 80 mq. di spazio in più dedicato alla confezione e 30 mq per la tipografia. Inoltre pensiamo di entrare nel mercato della produzione di maglieria, alcuni ordini stanno entrando e quindi altri 20 mq saranno dedicati a quel settore.
Le apprendiste hanno terminato il primo trimestre, chi più velocemente chi meno, stanno imparando la professione. Le operai, migliorano ogni giorno, non dimenticando che le nostre ragazze sono in maggior parte di livello educativo e istruzione molto carente, questo rende difficile trasmettere valore e attaccamento al lavoro. Molta la pazienza necessaria e alle volte purtroppo questa viene a mancare. La mancanza totale del senso di responsabilità è un problema maggiore, causando alle volte dei danni irreparabili. Questo ci insegna che non si può dare fiducia a nessuno e che tutto deve essere sotto controllo continuo. Fortunatamente per il momento la salute tiene e anche se gli anni si fanno sentire, si continua con uno spirito e un entusiasmo giovanile. Gioventù nel cuore che non ha età (Papa Francesco).
Il vostro sostegno è perciò importante e indispensabile per proseguire nella nostra opera, grazie a tutti; chi con preghiere, chi con scritti e chi con offerte ci sostiene, è loro il successo della nostra attività.


Aprile 2013

Eccovi le novità del nostro mondo, un po’ in ritardo questo mese, ma il tempo libero è sempre troppo poco.
La nostra attività continua e gli impegni aumentano, abbiamo reclutato altre 6 apprendiste e sono oggi 12, 6 al primo trimestre e 6 al 3 trimestre altre 4 inizieranno a settembre. L’apprendistato da noi è di 4 trimestri.
Speriamo in agosto di poter iniziare l’allargamento dell’atelier, alcune generose offerte sono arrivate, ma siamo ancora lontani dalla copertura del costo. Le ordinazioni stanno sorpassando ogni più rosea previsione, e la qualità del prodotto, voluto da Edda, sta dando i suoi frutti. Nuovi clienti arrivano proprio per la qualità dei nostri prodotti, ma che fatica…

Abbiamo iniziato la costruzione di un nuovo nido. Tantely, Olivier, Shuni, Mikaja, Princy, Enrico; hanno più di 2 anni ed è difficile tenerli a bada con i neonati del nido 1. Il nido 2 sarà allestito come una scuola materna e avranno lezioni di canto, disegno e altri lavoretti adatti alla loro età.

I due nuovi neonati sono arrivati al nido, Karinà e Maruska sono in buona salute così come le due mamme Hanta e Caterina che hanno ripreso il lavoro. Caterina ha partorito con il taglio cesareo all’ospedale di Fianarantsoa.
Entrare all’ospedale in questo paese è "un’avventura" tutt’altro che piacevole, in una camerata ci sono 6 o 12 letti, solo la struttura metallica del letto, tutto il resto te lo devi portare da casa (materasso, lenzuola, coperte e cuscini). Nessuna assistenza è data, e quindi un membro della famiglia dovrà assisterti per tutta la durata della permanenza, giorno e notte. Nessun pasto è servito, i medicinali sono da acquistare presso la farmacia del complesso ospedaliero e pagato in contanti. Ecco uno dei motivi dell’alta mortalità in questo paese, la maggioranza della popolazione non ha i soldi per potersi curare e nemmeno 500 Ariary (25 centesimi di Chf.) per accedere alle cure di un dispensario. L’igiene e la pulizia dell’ospedale e delle camere ve le lasciamo immaginare, questa è la ragione per cui la salute è primordiale per operare in questo paese.
Sabato, Fianarantsoa è stata invasa dalle cavallette, centinaia di migliaia hanno attraversato la nostra zona creando delle nuvole d’insetti. Nei campi i ragazzi cercavano con frasche di catturarle, poiché qui le mangiano bollite. Il passaggio è stato verso le 10 del mattino e per mezzogiorno lo stormo era passato oltre, fortunatamente, perché se si fermano, distruggono tutto ciò che trovano divorando le foglie di ogni albero e per la risiera a noi vicina sarebbe stata una tragedia.

Arfam: aprile 2013

Le fondazioni del nido numero 2.

Arfam: aprile 2013

I più vecchi... futuri ospiti del nido 2.

Arfam: aprile 2013

L'inverno è veramente iniziato, la sera il camino tempera i locali della casa in cui abitiamo. La natura sta preparandosi cachi, arance, l’ultima maturazione di papaye e ananas e la fioritura dell’albero del Madagascar o stella di Natale sono i segni dell’inizio della stagione fredda.


Maggio 2013

La stagione fredda favorisce le costruzioni; il tempo si mantiene all’asciutto quindi si lavora celermente.
Mercoledì il termometro è sceso a 3° centigradi, per questo paese è una rarità.
Il nostro nido 2 è a tetto iniziamo i lavori di finitura, pensiamo di terminare per fine luglio, finanze permettendolo.
La nostra associazione con la sua squadra di muratori è pure impegnata in una costruzione a Ephata l’istituto per l’educazione di bambini ciechi.
Quattro case semplici per ragazze e ragazzi che sono in procinto di lasciare l’istituto, avranno così la possibilità di vivere gli ultimi 6 mesi di internato in case singole e apprendere a vivere soli, dovranno cucinare andare a prendere l’acqua al pozzo, svolgere tutti i lavori domestici e lavorare un piccolo orto. Dopo aver realizzato, la fattoria didattica, il garage, le cucine; ecco una nuova nostra opera per questo istituto.

Arfam: maggio 2013

Le nostre 10 apprendiste, manca Elphine, si stanno dimostrando molto brave e coscienziose, 9 provengono dall’istituto Madelaine e Olga (prima a sinistra) dall'’orfanotrofio.

Arfam: maggio 2013

Nido numero 2 a tetto.

Arfam: maggio 2013

4 Nuove case per Ephata (istituto dei ciechi).


Agosto 2013

Questi ultimi mesi sono stati per noi un susseguirsi di impegni e di lavori.
Edda ed io siamo continuamente in movimento da 3 anni (niente riposo) e sono 7 che non torniamo in Ticino.
Inizia questo mese il nono anno di lavoro in Madagascar e spesso ci chiediamo cosa siamo riusciti a cambiare con la nostra attività, non sempre troviamo le risposte e la forza di reagire, a momenti difficili.
Fortunatamente abbiamo avuto la visita di due giovani coppie Ticinesi e anche se il loro soggiorno da noi è durato solo due notti e una giornata, ha comunque colorato per un momento la nostra vita.
Le nostre ragazze lavorano abbastanza bene, ma la mentalità e le abitudini Malgasci le portano spesso a dover affrontare situazioni complicate.
Thérèse lascia il "Foyer" sabato; è rimasta incinta da un liceale, continuerà a lavorare da noi, ma come da regolamento deve andare a vivere altrove. Adrea conviveva con un uomo "serio", è in stato interessante e scopre che il suo partner è sposato con due figli; la moglie dell'uomo gli ha incendiato la casa mentre era assente…
Ecco le situazioni con cui dobbiamo convivere ogni giorno.
Domani arriveranno 3 nuove ragazze dall'orfanotrofio ed inizieranno l'anno di apprendistato… speriamo bene.
L'inverno si sta rivelando duro e il freddo non accenna a diminuire, anche se peschi e aranceti sono in fiore.

Arfam: agosto 2013

L'atelier.


Settembre 2013

Carissimi,
siamo seriamente preoccupati della situazione del paese. Bande di banditi armati fanno razzia ovunque, si ammazza per 10.- Fr.; spesso i banditi armati bloccano le strade e assalgono i veicoli in transito, qualche mese fa era una situazione che si creava nelle ore notturne, ma adesso capita sempre più spesso anche in pieno giorno.
La situazione politica crea un’instabilità in tutto il paese, la gente della campagna muore di fame, a causa del maltempo di questo passato autunno. Il prezzo del riso è alle stelle e aumenterà ancora fino al prossimo raccolto sperando che lo stesso sarà abbondante. Piccole bande di poveri affamati fanno razzia negli orti rubando patate, insalate, e ogni genere seminato, inoltre i pollai sono presi di mira sempre più.
In questa situazione c’è chi si arricchisce a spese del paese, e chi approfitta dell’occasione per appropriarsi di terreni e altro.
A Toliara cittadina in riva al mare a 200 Km da Fianarantsoa, scompaiono 300 bambini l’anno, si teme che siano rapiti da trafficanti di organi, altri sono rapiti e inviati nei paesi arabi come schiavi. In tutto il Madagascar scompaiono parecchie migliaia di bambini ogni anno.
Naturalmente questa situazione si ripete in ogni regione del mondo in stato di estrema povertà.
Le nostre ragazze e le loro famiglie sono fortunate, hanno uno stipendio fisso che gli permette di mangiare e vestirsi, qui le assicurazioni malattia e infortuni sono a carico dei datori di lavoro, per questo motivo la gente muore per una semplice influenza, chi non ha lavoro non ha assicurazione e non ha i soldi per farsi visitare da medici o nei dispensari, i quali chiedono comunque una partecipazione per medicinali e visita.
La ripresa scolastica sarà pure dolorosa, molte famiglie dovranno rinunciare a iscrivere i figli, per mancanza di soldi, per pagare le quote e acquistare quaderni ecc. Questa situazione metterà in strada ragazzi che si organizzeranno in bande e i furtarelli aumenteranno…
Stiamo terminando la costruzione delle 4 casette all'istituto dei ciechi e il nostro nido 2, gli aiuti arrivano con il contagocce e la nostra pensione AVS copre quello che può. Per questi motivi i lavori sono durati più a lungo del previsto. I bambini al nostro nido sono 17 e merendine ecc. diventano un costo importante, anche le apprendiste sono 14 e il pranzo di mezzogiorno a nostro carico incide sulle finanze.
Avremmo dovuto iniziare l’ampliamento dell’atelier a settembre, ma la situazione ci suggerisce di attendere "l’intervento della divina provvidenza…" sarà per più tardi, ci spiace per la ventina di posti lavoro che avremmo potuto creare.
Ogni giorno rifiutiamo comande a nuovi clienti, ma la nostra capacità produttiva è al massimo.
Elina la nostra baby-sitter passerà il mese prossimo a seguire i più grandicelli, in programma, disegno, lavoro manuale, musica, ginnastica e un inizio di scrittura.
Avremmo pure l’intenzione di proporre qualche facile realizzazione culinaria, biscotti ecc.
Denise, sarà la nuova "nou-nou" per i più piccoli; ha rimpiazzato Elina durante le vacanze di quest’ultima con successo e quindi passerà dall’atelier alla nurserie.
3 le ragazze in attesa, con nascite previste entro fine anno, poi il prossimo 2014; si vedrà.
L’inverno non accenna a terminare, speravamo dopo 2 giorni di bel tempo che fosse finito, ma vento gelido e pioggerella fine hanno nuovamente fatto la loro apparizione. Siamo comunque a 1400 metri e quindi l’altipiano Malgascio dovrà attendere ancora un poco per la primavera, poi improvvisamente sarà il caldo e la siccità fino a dicembre. Comunque i peschi hanno terminato la fioritura e aranceti e mandarini sono ora tutti in fiore, la natura anticipa le stagioni.


Ottobre 2013

Terminati i lavori all’istituto Ephata (centro per non vedenti) 4 case una cucina a carbone, una doccia e una toilette. Una cisterna di 10’000 litri, per il recupero dell’acqua. Illuminazione e corrente elettrica interna e esterna. Le case saranno occupate dall’8 ottobre.
Costo totale dell’opera 16 milioni di Ariary, pari a 7’500 Chf.

Iniziato il terrazzamento del terreno per l’ampliamento dell’atelier. I lavori dureranno quattro mesi. Il nuovo locale sarà di mq 160 e potrà raddoppiare la capacità produttiva dell’atelier. Inoltre sarà data la possibilità per altri 20/30 posti di lavoro.
Un grazie particolare a tutti coloro che hanno partecipato a queste realizzazioni, li ricorderemo sempre nelle nostre preghiere.
L’emergenza siccità è preoccupante ogni giorno la corrente elettrica è tagliata per 3 e più ore, sarebbe poco importante alla sera, ceniamo spesso al lume di candela, ma durante le ore lavorative ci provoca dei ritardi nella produzione che non riusciamo a recuperare.
Da diversi anni speriamo di poter istallare un generatore, ma la potenza richiesta (20KW) è tale che il costo sorpassa le nostre capacità finanziarie.
Vedremo se riusciremo a risolvere pure questa problematica.
La situazione politica del paese è entrata in una fase di attesa, si guarda con attenzione al voto del 24 ottobre, la campagna elettorale coinvolge una quarantina di candidati al primo turno e si svolge a colpi di manifestazioni, feste, e discorsi…

Ecco il primo giorno di… scuola! Il nostro nido 2 ha aperto lunedì le porte.
5 maschi e 2 femmine con più di 3 anni, figli naturalmente di nostre operaie e da 3 anni ospiti del nido 1.
La costruzione è stata portata a termine nel tempo previsto è costata 9’500’000 di Ariary pari a 4’500.- Chf.
Grazie a chi ci ha aiutato in questa realizzazione.
Charline nostra operaia da 3 anni ha avuto questa settimana la disgrazia di perdere suo marito 32 anni, per una emorragia interna che all’ospedale non sono stati capaci di arrestare. Rimane sola con due figlie, Rosa, che frequenta il nostro nido 2, ha 3 anni e Véronique, che è ospite del nostro nido 1, ed ha 1 anno.
Queste le nostre notizie alcune belle altre meno e altre ancor più tristi, si riesce comunque sempre a convivere.

Arfam: ottobre 2013

Terminati i lavori all’istituto Ephata.

Arfam: ottobre 2013

Iniziato il terrazzamento del terreno per l’ampliamento dell’atelier.

Arfam: ottobre 2013

Ecco il primo giorno di… scuola!


Novembre 2013

Le presidenziali primo turno ha dato il risultato che tutti attendevano. La decisione rimane ora al popolo il 20 dicembre per il secondo turno, dovrà decidere chi dei due candidati sarà il nuovo presidente del Madagascar.
Nel frattempo si continua con tutte le difficoltà del momento. Nel nostro piccolo ambiente gli avvenimenti si susseguono, e segnano sempre più la vita di ognuno. La sorella di Catherina nostra responsabile alla stiratura e imballaggio ha perso la figlia di 4 mesi, le due sorelle hanno dovuto farsi in quattro per trovare un luogo di sepoltura, qui il cimitero è riservato agli stranieri ed ai ricchi.

La storia di Faly

Sono nata, il 3 luglio 2013, in una piccola stanza di una levatrice ad Ankofafa Fianarantsoa Madagascar.
Compresi subito d’essere poverissima, l’avevo già capito prima, durante la mia gestazione, la mia mamma aveva sempre freddo e mangiava quando le capitava.
Non avevo papà o a dire il vero ne avevo tanti, ma nessuno rimaneva con noi più di qualche ora.
Nella mia breve vita non ho mai dormito due notti di seguito allo stesso posto; o sotto il ponte di Antarandolo, sotto un tendone di un altro disperato ad Ampasambazaha o semplicemente sotto il magnifico firmamento con tante lucine e tal volta quella stupenda palla gialla che rendeva la notte chiara come il giorno.
Mangiavo un poco di latte dal seno della mamma, ma avevo sempre fame e piangevo di continuo per comunicarlo a mia madre. Mamma mi voleva bene e mi stringeva al suo petto proteggendomi dal freddo e dall’umidità della notte, ma non aveva molto da mangiare e così pure io dovevo fare i miei sacrifici per aiutarla. Il mio peso non aumentava e rimanevo piccola, nessuno badava a me, non ricordo un complimento o una carezza da alcuno.
Non ho molti altri argomenti da raccontare, la mia vita è troppo corta perché abbia altri ricordi, sennonché la settimana di fine ottobre quando i forti temporali si abbattono su Fianarantsoa, per segnalare il passaggio di stagione dall’inverno all’estate, mi sono trovata fradicia da mattina a sera per diversi giorni, ho tossito e ho sofferto tanto male al petto.
Cosi oggi 24 ottobre 2013 sono partita con gli angeli in cielo, dove pregherò e aiuterò la mia mamma.

Cerchiamo di aiutare nel massimo delle nostre possibilità, poi i fatti ci sorpassano e ci accorgiamo che anche qui si può peccare di omissioni.
Ci chiediamo, quante volte abbiamo speso del tempo per un barbone nella nostra vita, quante volte siamo passati oltre senza degnare di uno sguardo chi ai margini della strada sta soffrendo, e quante volte chi ci chiede aiuto è stato da noi messo a tacere in malo modo e allontanato. Poi quando capitano questi avvenimenti di un bimbo che muore, ci sentiamo coinvolti ma per quanto tempo?
La dura realtà di questo paese dove servizi sanitari, sociali eccetera sono totalmente assenti, dove troppe istituzioni del posto ed estere funzionano in base ad un calcolo più economico e d’immagine, che di genuina carità lasciano nella scia troppe desolazioni e sofferenze. Questo il motivo per cui non bisogna fermarsi ed essere soddisfatti delle "nostre riuscite" ma lottare sempre per i più poveri dei poveri come diceva Madre Teresa di Calcutta.

I lavori dell’ampliamento dell’atelier sono momentaneamente sospesi per mancanza di mezzi, li riprenderemo appena le finanze lo permetteranno.
Denise, al Foyer da 3 anni ci ha lasciati domenica, abiterà in città con il suo amico e presto si sposeranno, auguri a lei per una vita semplice ma piena di amore, naturalmente continuerà a lavorare da noi. Pauline, 16 anni, lascerà l’orfanotrofio il 1° novembre.
Pauline occuperà il posto di Denise nel nostro Foyer, iniziando il suo apprendistato in atelier.

Hanitra una delle nostre apprendiste ha dovuto abbandonare l’atelier, la ragazza, proveniente dall’istituto Monique (ex bambine prostitute), ha abortito clandestinamente e si è procurata una emorragia che ha richiesto l’ospedalizzazione.
Rientrerà al Foyer Monique per un ulteriore periodo di rieducazione.

Arfam: novembre 2013

Al lavoro per migliorarsi e migliorare il paese.

Arfam: novembre 2013

Il sorriso di Mikaja e dei suoi amici ci aiutano a continuare.


Dicembre 2013

Sarà il 9 Natale lontano dal Ticino e dai nostri famigliari! Saremo comunque uniti dall’amore che da sempre ci lega.
Questo mese gli avvenimenti positivi hanno sorpassato quelli negativi… finalmente…
Thérèse la nostra responsabile della produzione ha partorito una bella bambina Réèle, mamma e nascitura stanno bene e tutto si è svolto nel migliore dei modi. Avevamo un po’ d’apprensione, poiché l’ultima ecografia dava il nascituro con la testa non ancora nella giusta posizione, ma poi tutto si è disposto secondo natura. Rindra ha pure partorito la sua seconda figlia, anche questo parto si è svolto senza nessun problema e sia madre sia figlia sono in ottima salute, salgono così a 18 i nostri bambini al nido.
Sauny figlia di Valerie ha dovuto assentarsi 15 giorni dal nido per ordine medico, era affetta di varicella… Abbiamo così evitato una epidemia generale. Mikaya ha terminato la cura preventiva per la tubercolosi e gli ultimi esami erano perfetti, grazie a Dio in questo momento tutti stanno bene.
Il lavoro continua e diventa sempre più difficile far quadrare i conti, ma si fa l’impossibile.
Odette la nostra commerciale ci ha lasciati dopo 5 anni di collaborazione, ma 3 figli a cui accudire sono una occupazione a tempo pieno e la comprendiamo. Claudine l’ha rimpiazzata, licenziata in gestione all’Uni di Fianarantsoa si sta dimostrando capace e con molta volontà, le auguriamo un pieno successo.
5 le apprendiste che termineranno la loro formazione alla fine dell’anno, Angeline, Olga, Imelda. Honorine, Alphine; Imelda e Honorine ci lasciano rientreranno in famiglia alla campagna, Olga, Alphine e Angelina per il momento rimarranno in atelier.
Il tempo si è concretamente vestito d’estate, temperature di giorno fra i 35-40 gradi e temporali fortissimi in serata. La vegetazione è in piena maturazione, pesche, papaye, manghi, ananas ornano i banchi del mercato.

Ci prepariamo al Natale, come ogni anno passeremo il pomeriggio con i bambini poveri di Antjorokafo, giochi e sorprese saranno preparati per loro.
L’atelier chiuderà dal 22 dicembre al 6 gennaio per vacanze, noi pensavamo di partire la mare 3 giorni, ma le finanze non ce lo permettono e quindi si rimarrà a casa.
A tutti i nostri benefattori, un grazie di cuore per il sostegno che ci avete testimoniato in questo anno, in preghiere, parole e offerte.
Noi si continuerà l’opera iniziata e grazie a voi riusciremo anche nel prossimo anno a svolgere al meglio il nostro compito.

Arfam: dicembre 2013

La passeggiata, la danza ed il bagno nella nostra piccola piscina per i più grandi, mentre i più piccoli dormono…

Arfam: dicembre 2013
Arfam: dicembre 2013

ARFAM - Associazione per la raccolta dei fondi Ambalakilonga Madagascar
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Conto ARFAM UBS SA Chiasso • BIC: UBSWCHZH80A • IBAN: CH66 0023 6236 3089 68M1 E

Cooperativa Eclaire
Safidy Ralaivao • telefono: +261 34 87 719 29 • e-mail: cooperativeeclair@gmail.com